Libreria De L'Araldo
Brand,  Cultura

Libreria Dell’Araldo: la casa della cultura

Alla scoperta della libreria storica di Volterra

Credete al famoso detto di Cicerone Historia magistra vitae? Io ci credo e non poco. Credo che il passato sia il nostro insegnante di vita, la più preziosa fonte a cui possiamo ispirarci e da cui possiamo imparare. È per questo che amo i posti in cui si respira l’aria del passato: sono come una custodia di vibrazioni positive in cui immergersi. Una dimensione magica e privilegiata. Adoro anche gli oggetti vintage. Mi capita spesso di riflettere osservando una maglia della bisnonna o un portapenne acquistato nel mercatino dell’usato. Penso alla vita che l’oggetto ha avuto in passato, alle persone con cui è venuto in contatto, ai posti in cui è stato portato. Insomma, inizio a sognare e fantasticare, mi perdo nei miei pensieri. Credo che ogni oggetto sia prezioso nella sua unicità e abbia un grande valore soprattutto per il significato che gli attribuiamo, per la storia che custodisce.

Se anche voi siete così (oserei dire, un po’ nostalgici) non potrete che adorare la Libreria De L’araldo, libreria storica di Volterra. Un posto del cuore, uno spazio magico in cui ti senti a casa, pur non essendoci mai stato. Un vero colpo di fulmine!

Un po’ di storia

Camminando per il centro storico di Volterra sono attratta da un set vintage esposto in vetrina e da un poster degli anni ’70. Decido così di entrare e incontro Angela, la proprietaria della Libreria, con cui inizio a dialogare e che, grazie ai suoi racconti, mi fa rivivere la storia della Libreria dalla sua fondazione. Scopro presto che mi trovo nella libreria più antica della provincia di Pisa. Gestita da sempre dalla famiglia di Angela, con il passare degli anni ha tramandato l’amore per la cultura, per i libri e l’importanza delle proprie radici.

La Libreria De L’Araldo è stata fondata nel 1935. Apre come  libreria e cartoleria, in seguito lo zio prende dal fratello la passione per la fotografia e alla libreria si aggiunge un laboratorio fotografico. Da sempre situata nel centro di Volterra, nel corso degli anni ha cambiato sede e si è ingrandita, mai perdendo le proprie radici. Il negozio è sempre stato punto di riferimento per “l’intellighentia” volterrana, ospitando quotidianamente profondi conoscitori della storia di Volterra che si incontravano per scambiarsi le loro opinioni. Ancora oggi, parlando con Angela, emerge la passione ed i sacrifici che hanno permesso alla famiglia di proseguire l’attività nel corso degli anni.

Il termine libreria in realtà è riduttivo, mi piace più definirla come una casa della cultura. Ho infatti avuto la possibilità di sedermi su un comodo divano e investire il mio tempo dialogando con Angela su alcuni libri che mi hanno incuriosito. Mi sono immersa nelle varie trame e mi sono immedesimata di volta in volta nei vari personaggi. Un’esperienza culturale che va al di là del mero acquisto di un libro e che ha impreziosito il mio soggiorno a Volterra. Durante la visita nella libreria, ho avuto modo di osservare diversi oggetti vintage come quaderni, portapenne, compassi di ottone, scatole in pelle, matite ed un meraviglioso set da scrivania che alla fine ho acquistato.

Una libreria unica nel suo genere

L’aspetto che però, a mio parere, contraddistingue la libreria rendendola davvero unica nel suo genere è la rassegna di eventi culturali che Angela organizza durante l’anno. Uno di quelli a cui vorrei partecipare, se verrà riproposto in futuro, è sicuramente il corso di scrittura creativo. Un laboratorio di attività per sperimentare e conoscere i meccanismi della scrittura e della narrazione, per imparare a esprimere ciò che proviamo raccontando il mondo che ci circonda e noi stessi.

Liberare la mente per lasciare spazio alla creatività.

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