Helsinki
Viaggi

Un weekend nella moderna e cosmopolita ad Helsinki

Oggi torno a condividere con voi i miei pensieri e vi porto a trascorrere un weekend ad Helsinki, una città che mi ha affascinato fin da subito per la cultura, il rispetto verso la natura e l’attenzione verso il prossimo. Qui la bellezza della natura circostante si fonde perfettamente con il progresso tecnologico e le tendenze contemporanee. Non a caso Helsinki è stata anche capitale del design nel 2012. Siete pronti a seguirmi alla scoperta di questa fantastica meta?

Erano i primi di gennaio, qualche mese prima che il mondo fosse travolto dal terribile virus: all’epoca si respirava ancora serenità e voglia di viaggiare con il cuore pieno di desideri. Con la mia amica di viaggio Cristina decidiamo di regalarci 24 ore da trascorrere nella capitale della Finlandia. Approfittiamo del volo diretto Malpensa-Helsinki e delle logistiche piuttosto semplici per raggiungere questa città (l’aeroporto di Helsinki è a circa 20 minuti dal centro e i collegamenti sono ben organizzati).

Cena da Alexanderplats

Per il nostro weekend a Helsinki decidiamo di soggiornare in un hotel centrale per poter muoverci al meglio sia con i mezzi sia a piedi. Arriviamo di venerdì sera alle 20, piuttosto affamate, motivo per cui andiamo subito alla ricerca di un buon ristorante. Vogliamo assaggiare le prelibatezze locali ad un prezzo possibilmente accettabile (ci dicono che tipicamente mangiare fuori nella capitale può essere molto caro).

Scopriamo che i locali ad Helsinki chiudono prima rispetto all’Italia (alle 21 le cucine chiudono i battenti) ma non ci lasciamo abbattere da questa notizia: Google Maps alla mano e si parte! La fortuna è dalla nostra parte: camminando lungo la via centrale che costeggia i giardini centrali in direzione porto, siamo incuriosite da un ragazzo che fuori da un ristorante (incredibilmente ancora aperto) parla in italiano al telefono. Decidiamo di approfittarne e gli chiediamo qualche consiglio.

Tra una chiacchera e l’altra ci racconta che da una decina d’anni si è trasferito qui dall’Italia e lavora proprio nel locale. Senza pensarci due volte, entriamo e ci sediamo in un tavolo appartato con una bellissima vista sui giardini illuminati dalle luci natalizie che creano un’atmosfera magica di sospensione spazio-temporale. Approfittiamo dei consigli del nostro connazionale e ordiniamo un piatto tipico a base d’anatra, accompagnato da ceci e insalata. Alexanderplats è il nome del locale..ottima scelta! Terminata la cena, decidiamo di tornare in hotel passeggiando lungo il The Espalandi Park. Questo è il parco centrale che costeggia i meravigliosi palazzi storici di Helsinki e che mi ricorda molto le Champs-Élysées.

Una giornata in natura

Ed ecco che alle 7 e mezza del giorno successivo suona la sveglia ed in un battibaleno siamo pronte per uscire all’insegna di una nuova avventura: procediamo con il weekend a Helsinki in direzione Suomenlinna. Per chi si stia chiedendo cosa sia, si tratta di una fortezza marina edificata su un complesso di sei isole al largo di Helsinki. Nonostante il tempo a disposizione sia poco decidiamo di dedicare mezza giornata alla visita di questo piccolo arcipelago perché ci è stato fortemente consigliato ed effettivamente vi confermo a posteriori che la visita ne è valsa davvero la pena. La logistica è piuttosto semplice. Dal porto di Helsinki partono dei battelli ogni ora circa e la traversata è molto veloce. Anche il prezzo è molto contenuto, considerando gli standard finlandesi (4 euro).

Arriviamo dunque al porto, nella rinomata Piazza del Mercato e in attesa del traghetto mi soffermo e mi guardo intorno. Quest’area ha davvero qualcosa di affascinante, sarà per il profumo di mare, lo sciabordio delle onde, il vento freddo (anzi gelido, sono sincera) o sarà il rumore dei gabbiani che sembrano creare una dolce musica. Rimango per qualche minuto immersa nei miei pensieri e mi emoziono, mi stupisco della perfezione di questo istante. Credo che la capacità di emozionarsi e di stupirsi anche delle piccole cose unita alla capacità di conservare il gusto della scoperta sia la chiave della felicità.

Tour di Soumenlinna

I miei pensieri vengono interrotti dall’arrivo del traghetto, ci imbarchiamo e nell’arco di mezz’ora siamo sulla prima isola Kustaanmiekka. Ammiriamo la fortezza. Avete mai sentito parlare di Suomenlinna, la fortezza sull’acqua? Si tratta di una fortezza voluta dal governo svedese nel 1748 per proteggere il paese contro l’espansionismo russo. Originariamente la fortezza era denominata Sveaborg, poi solo in seguito, nel 1918, con la dichiarazione d’indipendenza della Finlandia, il nome cambiò in Suomenlinna. Il percorso si snoda nelle sei isole ed è lungo circa 2 km, durante i quali ci siamo imbattute in una varietà di ambienti e atmosfere molto diverse. Vecchie caserme e alloggi degli ufficiali oggi trasformati in musei e ristoranti, cannoni, muraglie e persino una chiesa ortodossa. Immaginatevi un luogo verdeggiante, incontaminato, silenzioso, con una fantastica vista sul mare. Insomma, un vero colpo di fulmine. Se mai capiterete da queste parti, una visita su questa isola ne varrà sicuramente la pena.

Terminata la camminata, rientriamo sulla terraferma e ne approfittiamo per fare un salto al mercato coperto di Helsinki, il più antico della città, che rappresenta ancora oggi un punto di incontro per i buongustai come me. Un’ottima occasione per perdervi tra le bancarelle variopinte alla ricerca di qualche prodotto tipico locale (non mi sono lasciata sfuggire la zuppa di salmone e un set di marmellate da portare ai miei genitori).

Alla scoperta della Biblioteca di Helsinki

Il nostro weekend ad Helsinki continua con un’attività più culturale: la Biblioteca centrale di Helsinki. Un vero capolavoro, uno spazio dedicato ai cittadini che va molto al di là di mero deposito si libri come avrei potuto pensare. Costruita proprio di fronte al Parlamento in perfetta armonia con il contesto circostante, è stata inaugurata a dicembre 2019. Si colloca all’interno del distretto culturale della città che comprende anche l’Amos Rex, l’Università e diversi musei. Ha addirittura un nome: si chiama Oodi, che significa “Ode” in Finlandese. Entrando dal piano terra riamiamo subito esterrefatte e capiamo che la definizione biblioteca potrebbe essere riduttiva.

Ci troviamo infatti in una struttura immensa che si compone di tre piani, di cui solo il terzo è adibito a biblioteca. Negli altri due troviamo spazi a disposizione dei cittadini che soddisfano diversi scopi civici tra cui una hall, aule dedicate a riunioni, sale relax, spazi interattivi per corsi, laboratori e giochi. La stanza che più mi colpisce è quella che ospita apparecchiature ad alta tecnologia a disposizione dei cittadini (tra cui macchine da ricamo computerizzate, stampanti 3D e attrezzature per scolpire digitalmente il legno). Oltre al contenuto altamente innovativo, a stupirmi è il rispetto e l’attenzione che i cittadini hanno nei confronti di queste strutture create appositamente per loro e soprattutto il silenzio che regna sovrano.

Un vero e proprio progetto culturale che rivendica l’importanza dell’apprendimento e della socialità e conferma quanto questo stato sia attento alle esigenze e al benessere dei propri cittadini. Una piacevole scoperta che mi ha fatto riflettere quanto siamo fortunati a essere cittadini di questo pianeta e a poter godere, ognuno a proprio modo e secondo le proprie usanze, di ciò che la natura ci mette a disposizione.

Se siete appassionati di libri e cultura, vi consiglio la Libreria De L’Araldo, la libreria storica di Volterra.

Qualche consiglio per il vostro viaggio

Come al solito vi lascio qualche link utile per programmare il vostro weekend a Helsinki:
Sokos Hotel Presidentti: questo è l’hotel dove abbiamo dormito
Mercato coperto di Helsinki, dove poter sostare per un break
– Isola di Suomenlinna
– Biblioteca Oodi
Caffè Regatta, un vero must per una colazione, merenda o aperitivo

Per qualsiasi dubbio o curiosità, scrivetemi, sarò felice di potervi consigliare! #coupdecoeur_narrazioni

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